Magro come un salame

Me lo ha confidato un produttore di salumi

Tutto il percorso produttivo, monitorato dalla nascita dei suini fino alla macellazione, per concludersi nei vari prodotti di salumeria, è rigidamente controllato per ottenere sicura salubrità.

Si parte con una rigida selezione degli allevamenti destinati alla macellazione, si prosegue con severi controlli nelle fasi produttive; la tradizione operativa si è evoluta nel tempo e si completa in una costante innovazione di prodotto e di processo.

Scrupolosa e rigida è la selezione delle materie prime utilizzate, cibi, spezie, aromi; metodologie produttive innovative ma nel rispetto della tradizione: processi di cottura e affumicatura lenti, non aggressivi e a bassa temperatura, che esaltano le caratteristiche organolettiche della carne e ne premiano il gusto.

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Così i valori nutrizionali dei salumi moderni dimostrano come i grassi siano diminuiti e quelli presenti siano migliorati dal punto di vista qualitativo. Il prosciutto cotto, ad esempio, risulta un “campione di dimagrimento”: in meno di 20 anni ha quasi dimezzato il suo contenuto di grassi. Ma anche salumi come il cotechino e lo zampone ne hanno ridotto il contenuto, non di poco, oltre il 30%. 

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Il fattore alimentare, unito a quello zootecnico, ha dato origine a una materia prima caratterizzata da un equilibrato contenuto di grassi saturi e insaturi: questi ultimi sono passati dal 30% a oltre il 60% dei grassi totali. Parallelamente alla riduzione dei grassi saturi, si sono registrate riduzioni apprezzabili del contenuto in colesterolo, in particolare per alcuni prodotti quali prosciutto cotto, pancetta e cotechino. Non solo, la mortadella per esempio, vittima di tante discriminazioni, ha un contenuto di colesterolo pari al pollo senza pelle ed alla spigola.

Quanto è buona la bologna??!!

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